Creare un file server casalingo con Ubuntu. Guida passo a passo. Parte 3
Come promesso ecco la terza ed ultima parte (prima parte, seconda parte) del tutorial che spiega come trasformare un vecchio PC con sufficiente spazio su hard disk in un efficiente file server.
4 Abilitare l’account di root
Dopo il riavvio ora potete loggarvi con la username creata durante l’installazione di Ubuntu. Dato che dovremo eseguire tutti i prossimi comandi come utente root provvederemo ora alla sua attivazione; Ubuntu infatti disabilita questo utente come impostazione predefinita.
Eseguiamo quindi
sudo passwd root
creando una password per l’account root. Vi ricordo che una password dovrebbe sempre essere sicura ed essere quindi lunga almeno 8 caratteri, nonchè contenere almeno una lettera minuscola, una maiuscola, un numero ed un carattere speciale. Settata la password possiamo diventare amministratori inserendo il seguente semplice comando:
su
5 Configuriamo la rete
Siccome la configurazione di default di Ubuntu ha scelto automaticamente di configurare la nostra rete tramite un server DHCP, siamo costretti ad intervenire manualmente per avere un indirizzo IP statico, come si conviene ad un server. Modifichiamo quindi il file /etc/network/interfaces con il seguente comando:
nano /etc/network/interfaces
Creare un file server casalingo con Ubuntu. Guida passo a passo. Parte 2
In questa seconda parte della guida per trasformare un vostro PC in un server casalingo continueremo e completeremo l’installazione di Ubuntu Server.
Nell’ultima puntata eravamo rimasti al punto in cui l’installazione chiedeva di completare la configurazione della rete. Procediamo quindi ad inserire il nome del computer nella rete (hostname). In questo esempio il server si chiamerà server1.example.com, così inseriremo server1:
Procediamo quindi al partizionamento dell’harddisk. Per partizionamento si intende la suddivisione del disco fisso in diverse zone che normalmente sono utilizzate dal sistema operativo e dalla memoria virtuale. In questa guida, per semplicità, creeremo una grande partizione principale di root e una piccola partizione dedicata alla memoria virtuale. Quindi scegliamo il partizionamento guidato:
Creare un file server casalingo con Ubuntu. Guida passo a passo. Parte 1
Questo tutorial spiegherà come trasformare un vecchio PC con sufficiente spazio su hard disk in un efficiente file server. Lo scopo di questa guida è farvi creare un server casalingo senza troppe pretese, ma che sarà accessibile sia da computer Windows che Linux.
La guida inoltre vi permetterà di creare un server che utilizza dischi formattati in NTFS. Questo accorgimento vi permetterà di utilizzare i dischi in futuro sia su computer Windows che Linux semplicemente smontandoli e attaccandoli al nuovo computer.
Le caratteristiche del server saranno Ubuntu Server 7.10 e Samba. Non usate le versioni precedenti di Ubuntu Server perchè non supportano gli ultimi adattotori SATA e rischiate quindi che i vostri dischi non vengano riconosciuti.
1 - Prepariamo il necessario per l’installazione
Per installare questo sistema averete bisogno di:
- Il CD di Ubuntu Gibbon server. Lo potete trovare qui: http://www.ubuntu.com/getubuntu/download. Ricordate di scaricare solo la versione server.
- Un connessione ad internet abbastanza veloce (il CD di ubuntu è di circa 500 MB)
- Un PC con almeno 2 harddisk, uno per il sistema operativo ed uno per i dati. L’hard disk per i dati deve essere formattato in formato NTFS. Potete usare la distribuzione linux GParted, che grazie al suo CD live vi permette di "giocare" con i dischi fissi in modo semplice e veloce. La potete trovare qui: http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=115843&package_id=173828
