Analisi delle password rubate a RockYou

Autore: Lorenzo Lago

Lo scorso anno RockYou, un sito che distribuisce widgets per siti, myspace, ecc, è stato vittima di un attacco hacker che ha portato alla pubblicazione del suo database contenente 32 milioni di password dei suoi utenti.

Una società chiamata Imperva si è presa la briga di analizzare quei dati, e lo il loro studio delinea uno scenario non molto roseo (per gli utenti).

Vediamo un po’ le statistiche che ne sono uscite.

I dati, come già detto, non sono affatto rassicuranti. Infatti sembra che la maggior parte degli utenti non abbia idea di cosa sia una password forte, ma anzi, faccia largo uso delle passoword più deboli. Il 60% delle password rubate contiente solo lettere minusole, solo lettere maiuscole o solo numeri.

Vediamo la classifica delle passoword più usate!

  1. 123456 (290731 volte)
  2. 12345 (79078 volte)
  3. 123456789 (76790 volte)
  4. Password
  5. iloveyou
  6. princess
  7. rockyou
  8. 1234567
  9. 12345678
  10. abc123
  11. Nicole
  12. Daniel
  13. babygirl
  14. monkey
  15. Jessica
  16. Lovely
  17. michael
  18. Ashley
  19. 654321
  20. Qwerty

La sequenza dei numeri la fa da padrone, e per qualche motivo gli utenti trovano utile fermarsi al 5 o al 6, e sono solo al terzo posto quelli che fanno la pensata di arrivare fino al 9. Delusione qwerty, che francamente mi aspettavo più in alto nella classifica. Va a Password il quarto posto, a quanto pare sono in molti a pensare che “Inserisci la tua Password” significhi scrivere proprio Password nell’area di testo. Al settimo posto interessante il nome del sito violato, a questo punto mi chiedo quanti mettano facebook come password nel loro account di quel social network…

È normale cadere in depressione dopo questi dati, o ce li si poteva aspettare? È colpa della poca informazione su come funzioni la sicurezza nel web, o è solo la poca inventiva degli utenti?

Un altra cosa da tener presente però è che anche avendo una password fortissima sul sito violato, vi sarebbe stata rubata… Quindi la colpa, per una piccola percentuale, non è solo degli utenti.

C’è comunque ancora tempo per pentirsi delle proprie malefatte, leggendo e applicando i consigli su come rendere le password più sicure.

Infine, ecco il link allo studio completo.

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