Troppo grandi per fallire? 5 compagnie che dominano l’informatica
Autore: Lorenzo Lago
Ci sono compagnie che da sole dominano grandi fette del mercato dell’informatica, del web, e di altre cose connesse alla tecnologia. Sono nella posizione per cui sono perchè hanno buoni prodotti, perchè sono arrivate prime a colonizzare un certo settore, o per altri motivi. Quello che conta è che ora coprono grandi quote di mercato, e sono le aziende “da battere”. Sono semplicemente troppo grandi e radicate per fallire, o dallo scalino più alto del podio si può solo cadere?
Intel controlla oltre l’80% del mercato dei processori con architettura x86 fino al secondo trimestre del 2009. La predominanza è impressionante, ma ha portato anche dei problemi. L’unione europea ha recentemente dato una multa alla società per abuso di posizione dominante. Beh, Intel può sempre consolarsi con anche il 50% del mercato delle GPU.
Un nome che si spiega da se. Nonostante abbia perso un pochino, ha generato ancora il 65% delle ricerche totali negli Stati Uniti. Bing e Yahoo mangiano la polvere. Pare che anche per il motore di ricerca ci siano in atto alcuni accertamenti antritrust, ma per ora niente di definitivo.
iTunes. Una macchina per far soldi con la musica. Secondo recenti statistiche la società rappresenta il 25% delle vendite di canzoni nei primi sei mesi del 2009, ma stiamo parlando sia di vendite online che offline. Se consideriamo solo le vendite tramite internet, iTunes si pappa praticamente il 70% (SETTANTA!) delle canzoni vendute! Come se non bastasse Apple vende anche una vagonata di iPod, che nell’insieme sono il 70% dei lettori mp3 presenti negli USA.
Va beh, questo è ovvio. Windows è probabilmente il prodotto software più venduto al mondo, in assoluto. Le varie versioni di Windows coprono il 93% del mercato dei sistemi operativi mondiale (Apple è al secondo posto, ma distanziata di parecchio). Internet Explorer ha ceduto molto terreno a Firefox, ma occupa ancora più della metà del mercato. Di Office non parliamo!
Hewlett-Packard ha letteralmente posseduto il mercato delle stampanti per molti anni, e anche nel 2009. La società controlla quasi la metà del mercato statunitense delle stampanti. Se si considerano solo le inkjet la percentuale sale di molto.



