Twitter: i problemi

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Questo è l’ultimo intervento di quelli previsti sul sito di microblogging Twitter. Per i più distratti, o per chi si fosse messo all’ascolto solo ora, ricordo i due post passati: “Twitter: cos’è, come funziona, perchè usarlo” e “Twitter: i tool più utili“. Come ogni sito che offre servizi, anche Twitter ha i suoi problemi da risolvere, dovuti all’utilizzo sbagliato da parte degli utenti. In questo post tenteremo di trattare questi problemi e vedere come i programmatori di Twitter li hanno risolti o no.

twitter bird

Spam

Lo spam è uno dei Problemi con la P maiuscola di internet. Qualsiasi parte del web, dove il contenuto lo può fare l’utente e non solo l’amministratore, c’è spam. Dalle email ai forum, dai commenti nei blog a Twitter. Lo spam più diffuso nel sito di microblogging è la creazione di account che hanno un solo intervento nella propria pagina, che contiene il link alla pagina da pubblicizzare. Successivamente lo spammer, a mano o tramite un bot, aggiunge più gente possibile all’elenco delle persone da seguire. Quando un utente ha un nuovo follower, viene avvisato, e verosimilmente andrà a controllare chi è. Non riconoscendo la persona come un amico o un parente, probabilmente cliccherà sull’unico link per tentare di scoprire qualcosa di più, e così finisce nella trappola dello spammer. C’è da dire che questo metodo funziona solo con nuovi utenti, dato che dopo una o due volte si capisce che follower di questo tipo sono spammer. Quindi la tattica funziona ma poco, complice il fatto che su Twitter è l’utente a decidere chi seguire e chi no. Anche se qualcuno mi segue ma io non ricambio, lui non può in alcun modo mandarmi contenuti non sollecitati.

In Twitter c’è un secondo tipo di spam, esemplificato nel caso di HabitatUK. HabitatUK è una catena inglese di mobili, una specie di IKEA d’oltre manica, che ha pensato bene di pubblicizzarsi anche su Twitter. Il dipendente incaricato di aggiornare la pagina ha cominciato a inserire le parole chiave più in voga del momento, procedute dal simbolo #, che ne facilita la ricerca nel motore di ricerca interno a Twitter! Quindi cercando parole come mms, apple, o altre parole comunemente cercate, si correva il rischio di arrivare alla pagina Twitter della catena di negozi che offriva il 20% di sconto sui comodino in noce! Il caso di HabitatUK è diventato un caso di studio, e un esempio come non usare Twitter. Per chi fosse curioso, la società ha negato di aver incentivato questa forma di spam, e il dipendente è stato immediatamente licenziato. Ora la loro pagina è una normalissima pagina di Twitter con le varie offerte della catena.

False Identità

Qualcuno si divertiva a iscriversi a Twitter impersonando personaggi famosi (celebrities) o aziende importanti, e quindi postare cose più o meno sensate con questa falsa identità. Inutile dire che la cosa non era un bene, ne per l’immagine delle celebrità, ne per quella di Twitter. Per questo motivo è stato introdotto un bollino Verified Account (Account Verificato), un vero e proprio timbro che compare sulla pagina dell’account interessato e che ne testimonia l’autenticità. Per ottenerlo bisogna dimostrare di essere quel tal personaggio, ovviamente.

Domini diversi da .com

Se altri siti di Social Network (ad esempio Facebook) hanno già avviato campagne per entrare in possesso, anche attraverso azioni legali, dei vari domini nazionali (.it, .co.uk, …), Twitter non sembra molto interessato, per ora, a farlo. Non possedere i vari domini può essere dannoso, perchè utenti poco esperti potrebbero non ritrovare più il corretto indirizzo, o semplicemente portare traffico ad altri siti raggiunti erroneamente. Il dominio italiano (twitter.it) in realtà porta a un blog sulla sicurezza, che tra l’altro non è aggiornato dal 2008. Il dominio inglese (twitter.co.uk) porta a un altro sito che ammette candidamente “Ogni 20 secondi qualcuno arriva qui per sbaglio, se fai una donazione per beneficienza potrai pubblicizzare qui il tuo sito”.  Twitter.fr invece rimanda al sito corretto.

Fonti:

www.digitaltip.com.au, www.webnews.it

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