€ 98.000.000.000 (98 miliardi) di tasse da recuperare

La differenza fondamentale tra l’Italia e altri paesi dell’Unione Europea è il sistema fiscale, o meglio, l’atteggiamento che il cittadino ha nei confronti del sistema fiscale.
Se in Inghilterra evadi le tasse sei un criminale, se per caso sei un politico ti distruggono mediaticamente, gogna assicurata, ma anche ad un cittadino normale non verrebbe in mente di evadere (a parte la difficoltà visto il loro sistema di esattori).
Nel resto dell’Europa chi evade le tasse ruba allo stato e quindi a tutti gli altri, e quindi tutti gli altri non la prendono bene; chi riesce ad evadere in Italia è un furbo, uno che quasi stimiamo perché ce l’ha fatta a fregare lo stato, ovvero noi altri.
Ma nessuna evasione, anche di grandi imprenditori (che dichiarano 60.000€ annue di reddito) si avvicina a quella che per comodità ribattezziamo la “Grande Evasione”.
98 miliardi di €, proviamo in cifre € 98.000.000.000… sì in cifre rende di più.

A maggio 2008 appare nel sito della rivista “Il Secolo XIX”, quotidiano d’informazione Ligure, un articolo dedicato a videopoker e affini.
Il Monopolio di Stato viene applicato naturalmente anche sul gioco legalizzato quale quello dei videopoker, o meglio dovrebbe essere applicato, in questo caso non è stato applicato.
La AAMS, ovvero: Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato è l’organo adibito al controllo della tassazione delle singole giocate.
Il funzionamento è molto semplice, l’utente gioca, le giocate vengono registrate e le informazioni spedite tramite rete informatica alla Sogei, che raccoglie questi dati e comunica al proprietario dell’esercizio (bar, ricevitoria, sala slot) l’imposta dovuta allo Stato.
Ogni macchina deve essere controllata da tecnici accertatori che verificano il collegamento alla rete e lo certificano.
L’AAMS afferma che nel 2004 circa 96.000 macchine, pur incassando, risultavano scollegate dalla rete (e quindi esenti da tassazione).
Invece di recuperare immediatamente le tasse non pagate per questa “svista” il Monopolio ha deciso di dilazionare.
E’ stato accertato dalla commissione d’inchiesta, voluta da Vincenzo Visco che i Monopoli hanno volutamente ritardato di un anno il controllo in rete dei videopocker, senza richiedere poi alcun rimborso ai concessionari.
Questo vuol dire un anno di tasse andati persi.
Dalla relazione dell’On. Alfiero Grandi, capo della commissione, emerge anche che molti dirigenti dell’AAMS e funzionari accertatori della messa in rete delle macchine sono stati corrotti.
Il Colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto durante l’indagine ha qualche problema a far quadrare i conti: secondo i dati dei Monopoli il bilancio del 2006 era il seguente: 200.000 macchine attive e 15,4 miliardi di euro incassati; al Colonnello risultavano invece 43,5 miliardi di incasso: non tornano 28,1 miliardi, che in questo momento non sarebbe male ritrovare.
La Guardia di Finanza a questo punto ha ricalcolato il totale: tra le ammende, le multe, le tasse non incassate lo Stato dovrebbe incassare circa € 98.000.000.000 milione in più milione in meno.

Adesso, va bene tutto, ma € 98.000.000.000 sono circa 2 finanziarie e mezzo, potrebbe essere utile riscuoterli cosa ne dite?

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