Depressione: malattia o stato d’animo? Come affrontarla

Autore: Barba

La depressione, chiamata anche melanconia o malinconia, non è uno stato d’animo. Troppo spesso, erroneamente, si pensa che chi soffre di depressione sia “un po’ giù”, triste, o che in qualche modo possa scegliere di affrontare la cosa con la sola forza di volontà. Purtroppo non è così. La depressione fa parte dei disturbi dell’umore ed è una vera e propria malattia, e in quanto malattia curabile. La depressione maggiore o l’evento depressivo hanno una sintomatologia ben definita; sono definibili perciò da un insieme di sintomi che si presentano per un tempo prolungato, nello specifico almeno 3 settimane consecutive. Alcuni sintomi:

Una delle cose più difficili da sopportare è la percezione dell’impossibilità di condividere il proprio stato psicologico; il rischio di non essere capiti o accettati è molto alto. Solitamente le risposte che vengono date sono "ma si dai capita a tutti", oppure ancora peggio "ma dai tirati su forza, fai qualcosa", come se la cosa dipendesse e fosse totalmente sotto il nostro controllo. Oltre il danno la beffa, ci si sente spesso in colpa del proprio stato psicofisico e l’esterno sembra confermare i sensi di colpa. Il primo campanello d’allarme è il sonno, quando il sonno inizia a diventare irregolare per alcune settimane è necessario correre ai ripari. La serotonina è una sostanza presente nel nostro cervello, è la sua diminuzione a causare la depressione, questo significa che la depressione ha base organica, come la gastrite. Le cause possono essere molteplici, genetiche, ereditarie o psicologiche, proprio come la gastrite. Per questo motivo a volte è necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci che innalzino fino alla normalità la serotonina. La questione dei farmaci è molto difficile da accettare, quando si sente parlare di “psicofarmaci” si pensa ai “matti”, si pensa alla dipendenza, al fatto che possano modificare la personalità. Preoccupazioni tanto legittime quanto infondate, o meglio infondate nella maggior parte dei casi; ci sono persone che affidano la propria guarigione esclusivamente ai farmaci senza lavorare sulle cause, è come andare dal dentista con un ascesso, prendere gli antibiotici ma non preoccuparsi di lavarsi poi i denti. Una terapia farmacologica va sempre e comunque affiancata ad una terapia di tipo psicologico. Abbiamo molte resistenze rispetto a psichiatri e psicologi, molto spesso per bigottismo e ignoranza: gli psichiatri sono per i matti e gli psicologi una cosa da “elite”. Non abbiate paura ad affidarvi a specialisti, la depressione non passa da sola: peggiora. Ci sono altri disturbi, quale l’ansia, che si accostano alla depressione, anche in questo caso è possibile “guarire”, ovvero tornare a un regime di vita normale. Ci sono una serie di possibilità, di numeri verdi, di siti a cui rivolgersi, fatelo. Ogni distretto sanitario ha un CPS (Centro Psico Sociale), che non è per i "matti", chiamate in ASL, fatevi dare il numero dello psicologo del vostro CPS e chiamatelo, fatelo subito, non rimandate, le cose non migliorano da sole. "Pensavo di essere da solo, pensavo di pensare solo io a queste cose mostruose, poi ho letto un libro dove ho trovato i miei pensieri, identici, altri c’erano passati, e ne erano usciti." Non siete gli unici la depressione colpisce quasi il 50% della popolazione, uno su due. Se siete arrivati fin qui forse avete bisogno di una mano per guarire, e guarire è possibile. Questo il libro che mi ha permesso di iniziare a uscire dalla depressione, non è sufficiente ma è molto utile: "E liberaci dal male oscuro" di G.B.Cassano e S.Zoli

 

Se pensate possa essere utile scrivete, se in qualche modo potrò sarò lieto di aiutarvi. Una guida su depressione e carattere utile per approfondire non come manuale per curarsi: http://www.bioethics.it/pdf/pu_5/depression_brochure.pdf

Servizio Dedicato presso Riuniti di Bergamo

035-269677, il lunedì mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e il martedì e il giovedì dalle 14.00 alle 16.30

N° VERDE "S.o.s. Depressione" (sempre attivo): 800-122907 "

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi trovai per una selva oscura, che la dritta via era smarrita [...] [...] e quindi uscimmo a riveder le stelle." Non aspettare, curati.

 

 

DEPRESSION: illness or state of mind? How to tackle it

Depression, also known as melancholy or melancholy, it is not a state of mind. Too often, wrongly, we think that those who suffer from depression is "a bit down," sad, or in some way may choose to address the issue with the sole force of will. Unfortunately not. Depression is one of mood disorder and is a real disease, and as curable disease. The major depressive ol’evento depressive symptoms have a well-defined, but so definable by a set of symptoms that occur for a long time, specifically at least 3 consecutive weeks. Some symptoms:

One of the most difficult things to bear is the lack of perception share their psychological state, the risk of not being understood or accepted is very high. Typically the answers that are given are "but understood by all", or even worse "but pulled over by force, do something", as if it were totally dependent and under our control. Apart from the damage the prank, we often feel guilty of their psycho-physical state and the outside world seems to confirm the sense of guilt. The first warning signal is sleep when sleep starts to become irregular for a few weeks you need to run shelters. The serotonin is a substance in the brain is its reduction to cause depression, this means that the depression has organic basis, such as gastritis. The causes may be many genetic, hereditary or psychological, such as gastritis. That is why sometimes it is necessary to resort to the use of drugs that innalzino up to the normal serotonin. The issue of drugs is very difficult to accept when you hear talk of "psychotropic drugs" think "mad", we think about addiction, the fact that they can change the personality. So legitimate concerns as unfounded, or rather unfounded in most cases, there are people who entrust their healing without drugs exclusively to work on the causes, it is like going to the dentist with an abscess, taking antibiotics but not bothering to wash then teeth. A medication must always be matched to a type of psychological therapy. We have a lot of resistance compared with psychiatrists and psychologists, often for bigotry and ignorance: the psychiatrists are the mad and psychologists something from "elite". Do not be afraid to entrust to specialists, depression alone does not pass: worsens. There are other disorders, such as anxiety, depression approach, in which case you can "heal", or return to a normal life. There are a number of possibilities, numbers of green sites to be addressed, do it. Each district has a health CPS (Center Psico Sociale), which is not for the "mad", calls ASL, let give the number of your CPS psychologist and call, just do not postponed, things do not improve on their own. "I thought of being alone, I thought I only think of these monstrous things, then I read a book where I found my thoughts, identical, others were passed, and it had left." You are not the only depression affects nearly 50% of the population, one in two. If you come here maybe you need a hand to heal, and healing is possible. This is the book that has allowed me to begin to get out of the depression, it is not sufficient but it is very helpful: "And deliver us from evil dark" GBCassano and S. Zoli If you think can be useful write, in some way if I can I will be happy to help. A guide on depression and is not helpful to deepen as a manual for treatment "DIY" http://www.bioethics.it/pdf/pu_5/depression_brochure.pdf

Dedicated Service at Riuniti of Bergamo

035-269677, Monday Wednesday and Friday from 9.00 to 13.00 and Tuesday and Thursday from 14.00 to 16.30

No. GREEN "Sos Depression" (still active): 800-122907

"In the middle of the journey of our life I found myself in a dark forest, That the straight way was lost … … And then as he reviewed the stars. " Do not wait, treatable.

Alcuni articoli che potrebbero interessarti:

  1. Come tenere sotto controllo lo stato del tuo sito o blogCome puoi sapere se in questo momento il tuo sito è online, o se per qualche motivo non è raggiungibile? Basta che provi a raggiungerlo, e fai una prova delle...
  2. Lotteria Italia, non è stato ritirato il primo premio da 5 milioni di euroSe cerchi l’estrazione dei biglietti della Lotteria Italia 2009/2010 clicca qui Sembrerà incredibile ma il primo premio della Lotteria Italia 2009, da ben 5 milioni di euro, non è stato...

Comments

5 Responses to “Depressione: malattia o stato d’animo? Come affrontarla”

  1. francescaperna on January 8th, 2008 20:22

    sono uscita per sempre dalla depressione grazie ad una cura basata sulla riflessologia plantare. Dopo solo un mese sono diventata una persona nuova.
    Alcune mie amiche hanno risolto gratis questo problema con il buddismo: non hanno più avuto attacchi di panico e disturbi d’ansia. Sono diventate più forti e non temono nulla.

  2. |M| on January 9th, 2008 08:37

    Salve Francesca, sono felice per lei; una volta dato un nome alla malattia i percorsi di guarigione sono dei più eterogenei e soprattutto molto personali.
    Sinceramente è la prima volta che sento che esclusivamente tramite la riflessologia plantare si possa affrontare e vincere una depressione maggiore, è comunque molto interessante.
    Rispetto al buddismo o meglio rispetto alla meditazione e allo yoga ci sono diverse esperienze che permettono di fare fronte ad a.d.p. e disturbi d’ansia; il principio è la respirazione: controllando la respirazione si contolla il battito cardiaco quindi la produzione di adrenalina che non entrando in circolo non scatena l’attacco.
    E’ il cane che si morde la coda, il non riuscire a controllare la respirazione manda in iperventilazione, per cui iperossigenazione, per cui aumento del battito, aumento dell’adrenalina, attacco di panico; l’esatto opposto permette il controllo di tutti questi parametri.
    Il buddismo come lei saprà non è una religione ma uno stile di vita e di pensiero, è un assetto mentale, che personalmente conosco abbastanza e pratico per quanto possibile, il retto sforzo, il distaccamento se perseguiti correttamente portano sicuramente molti benefici e possono essere la via per la serenità, quindi una potente cura alla depressione.
    Tuttavia in alcuni casi tutto questo non è sufficiente perchè i livelli di serotonina e ritmi sonno-veglia sono talmente compromessi da richiedere un intervento farmacologico o omeopatico.
    Grazie per il suo prezioso contributo

    |M|

  3. Depressione: malattia o stato d’animo? Come affrontarla « NetNotizie on January 16th, 2008 18:14

    [...] Continua a leggere su www.netnotizie.net [...]

  4. Francesca on August 2nd, 2009 09:33

    Ho letto questo articolo con estrema gioia per aver incontrato un’altra persona che si dichiara guarita!!!
    sono 7 anni che convivo, nel bene e nel male, con crisi depressive e non mi sono mai decisa a ricorrere ai farmaci per tutta una serie di informazioni negative che giungevano alle mie orecchie.
    ora sono invece decisa ad intraprendere una cura farmacologica!!
    grazie per avermene dato ulteriore confema!

  5. Barba on August 5th, 2009 00:55

    Ci si abitua a convivere con la depressione ma non ne vale la pena, la vita è un soffio, i farmaci sono uno strumento per ricominciare a respirare, sono un buon inizio e un aiuto: noi siamo la cura ma senza lucidità è molto difficile prendersi cura di sè. I farmaci possono aiutare a recuperare lucidità per risolverci ed accettarci. Buona vita Francesca, in bocca al lupo |M|

Leave a Reply