La televisione è un contraccettivo
Autore: Barba
Signori ma soprattutto signore la questione è tutt’altro che banale. Statisticamente il crollo della natalità è coinciso con l’avvento del televisore; per l’esattezza è avvenuto in tre fasi: la prima con l’arrivo delle televisioni in bianco e nero, la seconda con la televisione a colori e la terza, ovvero il gradino più alto, è coinciso con l’avvento del telecomando.
La “pay per view” è stato come sparare sulla croce rossa, ferma con una ruota buca.
Possiamo tranquillamente annoverare la televisione insieme a: preservativi, spirale, pillola, pillolo (tolto molto presto dal mercato in quanto causa di qualche piccolo problema prostatico); al buon vecchio “coiptus interruptus”, conosciuto dai più come “salto della quaglia”.
Ma anche insieme all’utilizzo di calendari o alla rilevazione della temperatura basale.
Insomma, fino agli anni cinquanta appena faceva un po’ di fosco lui e lei si guardavano con sguardi languidi e si buttavano direttamente sul tavolo della cucina a giocare a bricola; poi lui perdeva, se la prendeva, il gioco non valeva la candela e allora via! A far la pace.
E in tempo di pace di figli se ne fanno più che in tempo di guerra perchè escon più bellini.
Che dire, arrivata la TV, Sky, il calcio, le letterine, le veline, le culine, gli arcipelaghi dei famosi, lui e lei trovano altro da fare.
Potremmo azzardare anche una considerazione finale in tutto questo: ultimamente i bambini l’unico fratello che conoscono è il Grande Fratello.